E’ vero!…nel nostro Blog vi abbiamo promesso di parlare di tradizioni e di ricette che sanno di buono, ricette semplici e genuine tramandate dalle nostre nonne. E allora direte, che cosa c’entra parlare di un gelato tutto colorato che sta dall’altra parte del mondo?

Avete ragione!

Ma ho il vizio di viaggiare parecchio, per lavoro e per piacere, e quindi spesso mi imbatto in cibi per così dire international, e mi piace sperimentare e, perchè no, a volte anche lasciarmi contaminare da sapori nelle ricette che rifaccio a casa.

In questo caso l’occasione era il nostro viaggio a New York durante i giorni del Columbus Day. Giornata dedicata agli Italiani che sono arrivati negli States e un modo per ricordare anche il buon Cristoforo Colombo scopritore dell’America. Con tutta la family abbiamo deciso, anzi rettifico, ho deciso con mia figlia facendo una grande sorpresa a mio marito (per modo di dire…), di visitare l’unico posto che mi era rimasto da vedere a New York nonostante le tante volte che sono stata nella Grande Mela….il Serendipity 3!

Il locale, una pasticceria molto tipica, è nato negli anni ’50 e il suo arredamento è rimasto esattamente come quello all’epoca dell’apertura, e fa un pò kitsch sinceramente! Ma è carino e soprattutto è diventato molto famoso grazie ad uno dei film natalizi più romantici ambientati a Manhattan che prende il nome dal locale stesso, Serendipity.

La pasticceria in cui Jonathan e Sara vanno dopo aver litigato per un guanto da Bloomingdale’s (1000 Third Avenue 59th Street e Lexington Ave) è proprio il Serendipity 3, molto celebre non solo per questo film ma anche per essere nel Guinnes dei Primati per il costosissimo dessert da 1000$.

 

Tutto vero e riportato anche nel libro dei Guinnes.

Il costosissimo sandae, semplicemente un gelato in pratica, di cui alleghiamo foto. Questo dessert unico al mondo deve essere ordinato almeno 48 ore prima ed è ricoperto con foglia d’oro 23 carati, nonché mandorle, caviale e un’orchidea forgiata con zucchero che impiega otto ore per essere costruita. Il piatto viene servito in un calice di cristallo Baccarat da 350$ (rivestito con più foglie d’oro 23 carati), e un cucchiaio d’oro da 18 carati per gustare il sontuosissimo ice-cream. La coppa presenta solo ingredienti di altissima qualità, tra cui cioccolato toscano (ma guarda un pò!) e baccelli di vaniglia importati dal Madagascar. Anche la frutta candita in cima offre un brivido di lusso: viene direttamente da Parigi.

Tranquilli, io non ho speso così tanto…ma la cena mi è comunque costata cara…. 1 ora e mezzo di fila per entrare e soprattutto 120$ in 3 per tre, gustosissimi, coloratissimi e ricercatissimi, gelati al gusto Unicorno!!!

Il gelato, alla vaniglia e amarena, è servito in un piatto gigante insieme ad una fetta di torta tutta colorata (e piena di colorati ovviamente ma fa bene alla serendipità) con glassa di vaniglia, granella di smarties come topping e brillantini alimentari, il tutto corredato da due belle stringhe di caramelle con i colori dell’arcobaleno!

Devo confessare che, nonostante io sia particolarmente ghiotta e soprattutto potrei cenare con il gelato tutte le sere, non ce l’ho fatta a finire tutto il piatto! La foto non rende la grandezza…era davvero gigante! Ma la torta era buona e soprattutto ha messo subito di buon umore me e Nora….insomma non capita tutti i giorni di vedere il gelato all’Unicorno! Ovviamente niente a che vedere con il super gelato che si vende a San Gimignano….ma i colori e soprattutto il gusto di poter mangiare un piattone di ghiottonerie tutte insieme ti lancia letteralmente nel paese dei balocchi. Ritorni bambina solo per il gusto di sapere che ti stai mangiando tanti colori con una torta che ti fa venire la carie solo a guardarla!

Il Serendipity 3, aperto da più di 60 anni, gode da sempre di una certa notorietà, non solo perché location di film e serie tv (come Gossip Girls e Girls) ma anche perché da sempre frequentato da personaggi del calibro di Andy Warhol, Marilyn Monroe e Jaqueline Kennedy. Insomma un concentrato di storia newyorkese che trasuda da tutte le pareti, e la pasticceria sembra proprio la location giusta ad accogliere menti artistiche come la mia!

Il termine serendipità indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra.

Un pò di serendipità insomma ci vuole a volte nella vita, fa bene!!!…e scoprire il gelato al gusto Unicorno sicuramente è stato molto serendipity per me e Nora!

Se capitate a New York, il buon umore è assicurato con Serendipity 3!

Irene

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